Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, la cittadella della carita'

Pediatria / Nido

Pediatria / Nido

Presentazione

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Primario:

Dott. Antonio Deganello
Telefono: 045-6013296
Fax: 045-7500480

La Sezione del Nido fa parte del Reparto di Pediatria ed è ubicata al terzo piano dello stabile dell'Ospedale Sacro Cuore, entrata F.

 

Consigli utili

CHE COSA SERVE IN OSPEDALE

  • 4-5 Asciugamani di spugna
  • 6 mutandine di cotone o di spugna
  • 6 magliette o body (lana in inverno, cotone in estate)
  • 5 coprifasce con ghettine o tutine
  • scarpette o calze
  • bavaglini

CHE COSA SERVE AL BEBE' DOPO LA DIMISSIONE DALL'OSPEDALE

  • NUTRIMENTO
    • Ciuccio passatempo
    • Biberon di vetro
    • Biberon piccolo di plastica
    • Acqua minerale oligominerale
    • Metodo per sterilizzare
  • IGIENE
    • Sapone liquido neutro
    • Olio da bagno
    • Pasta per il sederino
    • Soluzione fisiologica sterile
    • Pannolini misura 3-5 Kg
  • MEDICAZIONE OMBELICO

Il moncone ombelicale cade spontaneamente dopo circa 15 giorni dalla nascita. Per evitare possibili infezioni medicare il cordone nel seguente modo:

    • Tenendo sollevato delicatamente il moncone pulire bene la base con spray disinfettante (tipo Katoderm) e garze sterili
    • Asciugare accuratamente sempre con garza sterile Spruzzare Katoxyn
    • Avvolgere il moncone con una garza sterile
    • Se il moncone presenta alla base una secrezione giallastra e/o maleodorante deve essere visto da un pediatra.
  • MEDICAZIONE A MONCONE CADUTO

Residua per qualche giorno una ferita aperta che puo' essere fonte di infezioni. Quindi medicare accuratamente nel seguente modo :

  • Tenendo sollevato delicatamente il moncone pulire bene la base con spray disinfettante (tipo Katoderm) e garze sterili
  • Asciugare accuratamente sempre con garza sterile Spruzzare Katoxyn
  • Coprire con garza sterile e fissare con una retina da cambiare almeno una volta al giorno e sempre quando si sporca.

SI RACCOMANDA UNA SCRUPOLOSA IGIENE DELLE MANI PRIMA DI INIZIARE OGNI CURA DEL BAMBINO

 

 

Rooming In

Presso il nostro Ospedale è attuato il ROOMING-IN ESTESO che consiste nel vantaggio da parte della neo-mamma di avere il neonato presso la propria camera per tutto il periodo che desidera , anche di notte.

I vantaggi del ROOMING-IN

Per i genitori: viene data la possibilità di aumentare, avendolo in camera, la sensibilità della madre ai bisogni del bambino permettendole di riconoscere precocemente ad esempio se ha fame, agitazione ecc.
Con la collaborazione del personale viene data alla madre la possibilità di acquisire velocemente le capacità di accudire nella maniera migliore il piccolo diminuendo di conseguenza i problemi inerenti l'allevamento dopo la dimissione.

Per il bambino: puo' godere di un controllo e di una attenzione individualizzata ed amorevole avendo una persona tutta per se'. Acquisisce quanto prima ii ritmi che sono il frutto del compromesso con la propria madre.

Per il personale: Viene offerta la possibilità di esercitare la propria didattica educativa nei confronti delle neo mamme sia individualizzata sia di gruppo per quanto concerne l'alimentazione e la puericoltura (esempio il bagnetto).

 


Allattamento Materno

Alcuni consigli da parte delle Ostetriche Del Reparto Maternità

Informazioni durante la gravidanza.

• Durante i corsi pre-parto sono fornite alle gestanti indicazioni utili per affrontare un corretto e sereno allattamento, ponendo in risalto che, pur essendo questa funzione un processo naturale, essa richiede impegno, perseveranza e fiducia nelle proprie capacità. Tali requisiti sono decisivi per un buon inizio ed un proficuo mantenimento.

• Per quanto riguarda l'igiene delle mammelle e dei capezzoli, è sufficiente il lavaggio giornaliero con acqua e sapone. Per rendere i capezzoli più resistenti al traumatismo della suzione, sono utili massaggi e spugnature fredde, seguiti da applicazione di creme emollienti o olio di mandorle.

Importanza della prima poppata.

• E' importante, per il successo dell'allattamento, che la stimolazione del seno avvenga subito dopo il parto o il taglio cesareo.

• La maggior parte dei bambini dimostra il desiderio di nutrirsi quasi subito dopo il parto. Qualunque sia il momento in cui avviene il primo pasto, la qualità di questa esperienza è di importanza fondamentale. Abbiamo notato che, l'aiuto dato alle madri nel comprendere che l'allattamento è una tecnica che si acquisisce e non solo un'azione istintiva, le porta ad essere pazienti con se stesse e con i neonati; ciò influisce anche sulla qualità e sulla durata dell'allattamento stesso. La situazione ormonale in cui la donna viene a trovarsi dopo il parto e la presenza dello stimolo suzionale precoce, sono alla base di una buona produzione di latte.

Qualità e quantità del colostro.

• Nei primi tre o quattro giorni dopo il parto il seno produce colostro, un liquido denso, giallastro, che, oltre a soddisfare il neonato dal punto di vista nutrizionale, ha numerose altre proprietà, tra cui un leggero effetto lassativo (aiuta ad espellere il meconio) e un'azione protettiva contro le infezioni (contiene anticorpi).

• Pur essendo prodotto in scarsa quantità (50-60 ml.in prima giornata, circa 200 ml. all'inizio della montata lattea), è molto ricco di proteine ed è in grado di sopperire completamente alle esigenze alimentari del neonato; risulta pertanto immotivata l'aggiunta di altro latte che potrebbe inoltre scatenare allergie.

Quantità e qualità del latte.

• Normalmente la montata lattea avviene in terza, quarta giornata dopo il parto. In alcuni casi compare anche in 6a 7a giornata ed è caratterizzata da intenso turgore al seno, aumento della temperatura locale e non di rado dolore.

• L'emissione del latte può inizialmente avvenire con difficoltà. In questa fase si richiede pazienza, costanza e determinazione da parte della donna. Può essere d'aiuto il consiglio ed il sostegno di personale competente (ostetrica o puericultrice) o di altre madri con esperienza consolidata). Non è possibile quantificare l'esatta quantità di latte necessaria al neonato per una crescita soddisfacente. L'osservazione fin dai primi momenti dopo la nascita consente alla madre di comprendere i bisogni del suo piccolo. Non esistono regole precise; ogni madre imparerà a riconoscere quando il bimbo è soddisfatto. La doppia pesata può essere utile solo nei casi in cui sorga il sospetto che il neonato mangi poco.

• La composizione del latte materno è "fisiologica per la specie". Nel latte sono contenuti tutti gli elementi necessari al bambino almeno fino al sesto mese ed adatti a lui.

COMPONENTI

COLOSTRO
(primi 5 gg.
dopo il parto)

LATTE MATURO
(da 15 gg. a 15 mesi
dopo il parto)

Sali minerali (g/L)

3,8

2,02

Proteine totali (g/L)

22,9

10,6

Caseina (g/L)

12,0

3,7

Lattosio (g/L)

57,0

71,0

Lipidi totali (g/L)

29,5

45,4

 

Importanza dell'allattamento dal punto di vista psicologico.

• La nascita rappresenta un cambiamento radicale nella relazione madre - bambino; dopo la separazione del parto, l'allattamento permette di ricostituire tra la madre ed il figlio un'unità psico -fisica che fa sperimentare ad ambedue la gioia di un'unione completa.

Situazioni che favoriscono l'allattamento.

• Poiché l'allattamento richiede alla madre gran parte del suo tempo, è utile che la posizione assunta durante le poppate (seduta o sdraiata) sia comoda e che l'ambiente circostante sia tranquillo.

• Allo scopo di favorire il contatto madre - figlio, è bene che il neonato rimanga accanto alla madre; il rooming-in, nonostante gli inevitabili problemi di organizzazione assume sempre maggior importanza negli ospedali; tale sistema permette inoltre alla madre, se lo desidera, di attaccare il neonato al seno ogniqualvolta egli lo desideri (demand-feeding).

• La spremitura manuale del seno, metodica che la madre può imparare, ed eseguire da sola, è una manovra semplice ma molto efficace quando si rende necessario svuotare le mammelle.


Alcuni suggerimenti:

Ragadi

• E'importante la prevenzione; attaccare il neonato al seno in posizioni diverse permette di non esporre sempre la stessa zona del capezzolo al traumatismo della suzione. Lasciare i seni liberi da indumenti il più possibile.

Capezzoli doloranti

• Assicurarsi che il capezzolo sia afferrato correttamente; la bocca deve coprire anche 2-3 cm. d'areola. Evitare di far trazione sul capezzolo quando si renda necessario staccare il piccolo. Introducendo un dito tra le labbra del bimbo e l'areola si elimina il vuoto creato dalla suzione e si provoca il distacco.

• A volte l'area del capezzolo diventa molto sensibile, prude, presenta screpolature ed assume una colorazione rosata. In tal caso può essere insorta un'infezione da Candida. L'infezione può passare dalla mamma al bimbo e viceversa. La terapia antimicotica quindi è rivolta ad ambedue. L'antimicotico, applicato al capezzolo, non deve essere rimosso in occasione della poppata ed va applicato anche al cavo orale del neonato.

Ingorgo e mastite

• L'aumentata produzione e la scarsa rimozione del latte o l'inadeguato attaccamento al seno causano a volte un ingorgo mammario. Per ovviare a tale inconveniente possono essere utili impacchi caldo-umidi prima della poppata (facilitano l'eiezione del latte ), impacchi freddi tra le poppate (leniscono il dolore) e, come già menzionato la spremitura manuale del seno.

• L'ingorgo non risolto può evolvere in mastite. Il seno si presenta arrossato, turgido e dolente.E' bene rivolgersi al medico, in modo particolare se la temperatura corporea aumenta (oltre i 38°).

• La terapia antibiotica, che spesso viene prescritta di solito non preclude l'allattamento.

• Eseguire inoltre poppate frequenti e far iniziare la poppata dal lato non interessato.

• Massaggiare dolcemente il seno verso il capezzolo e cambiare la posizione del neonato.

• Controllare lo svuotamento del seno.